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Case dolci case discografiche

Negli ultimi anni, la mia passione per la musica unita alla sua disponibilità illimitata garantita da Spotify, si sono unite per portarmi a un maniacale completismo del nuovo: pensare di poter conoscere tutta la nuova musica che viene pubblicata settimana per settimana, mese per mese, anno per anno. Abbandonato o quasi il filtro della stampa specializzata, mi sono avvicinato a realizzare questa utopia seguendo direttamente le case discografiche di mio interesse (cioè quelle indipendenti di popular music e tutte quelle importanti di musica classica). Le ho distinte in meticolosi elenchi di link per aree geografiche, in particolare Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Canada, Francia, resto d’Europa e Australia. Nel 2015 scrissi un intero grosso libro in formato pdf che si chiamava L’atlante della musica indipendente, ed elencava le opere pubblicate in quell’anno dalle principali case discografiche indipendenti nel mondo.

Oggi ho realizzato un microblog apposito, che si chiama Festival della Musica e mi serve per avere facile accesso ai link di queste case discografiche.

Per esempio, nel 2018 la Anti- ha pubblicato il secondo album dei Mothers, la band di Kristine Leschper: Render Another Ugly Method. E poi Songs Of Resistance 1942-2018 di Marc Ribot, che comprende una struggente versione di Bella Ciao cantata da Tom Waits. È uscito Quiet River of Dust Vol 1, di Richard Reed Parry (membro degli Arcade Fire, una band che in passato ho amato). Sono usciti anche i lavori di Deafheaven, Calexico, i Foxwarren di Andy Shauf, Pillar Of Na dei Saintseneca, e Neko Case. Anti- è la succursale di Epitaph nata nel 1999 appositamente per acquisire il catalogo e le nuove opere di Tom Waits (che cercava una casa tranquilla, lontano dalle major).

La Burger Records nel 2018 è andata avanti con la consueta ampia collezione di punk rock adolescenziale: fra le nuove uscite hanno avuto Gymshorts, Turbonegro, Dwarves, The Garden, Longmont Potion Castle, MIEN, The Growlers, Veneer e tanti altri che si fa fatica a distinguere.

La newyorkese Cantaloupe, dedicata alla musica contemporanea d’elite, ha pubblicato Mystery Sonatas di David Lang e Augustin Hadelich, il progetto di musica e film The Unchanging Sea, ancora David Lang con Writing On Water, e Clouded Yellow di Michael Gordon con il Kronos Quartet.

La Captured Tracks di Brooklyn ha proposto l’australiana Gabriella Cohen, l’esordio dei canadesi Chastity, i Gift Wrap, Molly Burch, Mourn, Robert Earl Thomas, Wild Nothing, Drahla. Ma nessuno di questi mi pare particolarmente originale.

Tra le altre case discografiche negli Stati Uniti ci sono: Dead Oceans, Drag City, Fat Possum, Important Records, Jagjaguwar, K Records, Matador, Merge, Mexican Summer, Not Not Fun, Polyvinyl, Run For Cover, RVNG Intl., Sacred Bones, Sargent House, Secretly Canadian, Thrill Jockey, Topshelf, Trouble In Mind, Western Vinyl, Woodsist.

Tra le case discografiche inglesi, quasi tutte basate a Londra, abbiamo per esempio: 4AD, Bella Union, Big Dada, Brownswood, Chemikal Underground, Domino, Erased Tapes, Fat Cat, Fire, Ghost Box, Hyperdub, Leaf, Memphis Industries, Moshi Moshi, Mute, Ninja Tune, One Little Indian, Opal Tapes, Play It Again Sam, Planet Mu, Rough Trade, Touch, Transgressive, Warp, Wichita, XL, Xtra Mile, Young Turks.

Per l’Italia: 42 Records, Artist First, Bomba Dischi, Believe Digital, Boring Machines, Carosello, Dischi Bervisti, Garrincha, La Tempesta, Maciste Dischi, Martelabel, Picicca, Sugar, To Lose La Track, Trovarobato, Urtovox, V4V, Woodworm.

Dal resto dell’Europa arriva invece l’etichetta belga Crammed Discs.

Per molti anni, il mio supremo oggetto del desiderio musicale è stata ECM, fin da quando lavoravo al reparto cd di Corso Como a Milano. Poi quando è iniziata l’era di Spotify, i dischi ECM hanno continuato a farsi desiderare perché non si trovavano in streaming. Poi nel 2017, di colpo, è stato messo online tutto il catalogo e oggi anche le ultime novità sono sempre disponibili.

E poi ci sono le case propriamente dedicate alla musica classica, come ad esempio la BIS.

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